Domenico Scarano

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Gerichtstraße, Pankow - © 2017 Digital Globe

"Tra le pieghe della città sono cresciuti spazi in transito, territori in trasformazione continua nel tempo"
da Walkscapes - Francesco Careri


 
 
 
 

Border[line], 2016

 the border
[line] is an intangibile curve
a nonphysical line

Today more than ever we are back to talk about "boundaries" in the geographical sense of the term. Boundaries are invisible and imaginary lines that separate –by crossing them– two states, two conditions of often imperceptible or sometimes evident differences.
Words mix together to provide different meanings and at the same time similar to each other.
Geographical limit and behavioral limit, margins and marginalization, block, uncertainty, edges, barrier, delimitation, separation.
Landscape and behavior; landscape and human being.
Border [line] sums up a possible way to read the landscape and its analogies with mankind, overall providing a noir outcome.

 
 
 
 

11m, 2013-on-going


 
 
 
 

Dans la garrigue,  2015

garrigue
nom féminin
(ancien provençal garriga, du préceltique *carra, pierre)

Formation végétale méditerranéenne des sols calcaires, constituée de chênes kermès, d’arbustes aux feuilles persistantes et coriaces (ciste, arbousier, lentisque, myrte, lavande, thym) et de quelques herbes annuelles.




 
 
 
 

Transiti, 2015




 
 
 
 

Noir - Blanc, 2015
Spunto del progetto sono le opere optical di Victor Vasarely.
In particolare la serie Noir-
Blanc del 1954-1960.



 
 
 
 

La carrière, 2015

Une carrière est le lieu d'où sont extraits des matériaux de construction tel que la pierre, le sable ou différents minéraux non métalliques ou carbonifères. Le chantier se fait à ciel ouvert, soit « à flanc de coteau », soit « en fosse » (jusqu'à une centaine de mètres de profondeur parfois). Les carrières peuvent être souterraines ou sous-marines. Elles exploitent des roches meubles (éboulis, alluvionnaires) ou massives (roches consolidées sédimentaire (calcaires et grès), éruptive ou métamorphique (ardoises, granites, porphyres, gneiss, amphibolites, quartzites, schistes, basaltes, etc.).



 
 
 
 

L'eleganza del grigio, 2014



 
 
 
 
 
 
 
 
 

Les Aresquiers, 2013
10th Anniversary - Artphilein Foundation 2015





 
 
 
 

Der Traum, 2015
10th Anniversary -
Artphilein Foundation 2015


 
 
 
 

Beauduc: spazio immaginario tra cielo mare e sabbia

Ho scoperto Beauduc durante la preparazione di un viaggio nelle Camargue, dove avevo intenzione di recarmi per fotografare l'area di confine del parco naturale, costituito di realtà industriali legate alle attività portuali.
Da Salin-de-Giraud con l'aiuto di una cartina 1:150.000 abbiamo percorso i 14 km di strada sterrata che portano a Beauduc.
Ci troviamo nella parte occidentale del delta del Rodano, nel cuore del parco naturale della Camargue....



 
 
 
 

TRASFORMAZIONI 9 ͣ Biennale dell'immagine


Ricerca sul campo
, 2013
Dopo aver a lungo concentrato la mia attenzione a ciò che resta del monolitico stabile dell'ex cementificio, ho scelto di dedicare il mio sguardo allo spazio immediatamente circostante, alla “Ricerca sul campo” dei segni e delle trasformazioni subite dalla zona. A seguito di diversi sopralluoghi, ho idealmente suddiviso l'area in quattro diversi capitoli, come ad affrontare un ipotetico racconto: la zona di estrazione del biancone; il fiume Breggia; l'ntervento riparatore dell'uomo e la riappropriazione da parte della natura; ciò che resta dell'edificio. Per lo svolgimento del lavoro, ho seguito le linee nate dalle riflessioni emerse durante il workshop, e che sono le sfumature latine della parola prospettiva: Aspectus (veduta, apparizione lontanta, orizzonte), Prospectus (veduta frontale, prospicio, comprensione) e Conspectus (andare vicino, presenza, guardare oltre, attraverso).




 
 
 
 
 
 
 
 

Lugano Tesserete Evoluzione di un percorso ferroviario, 2014

In occasione della 9^ Biennale dell’Immagine, Choisi One at a Time ha indetto il concorso “Lugano - Tesserete Evoluzione di un percorso ferroviario”. I partecipanti sono stati invitati a riflettere sui cambiamenti geofisici, sociali e antropologici dell’area attraversata dalla linea ferroviaria, inaugurata il 25 luglio 1909 e definitivamente chiusa il 1 luglio 1970.
“Sospensione, immobilità, silenzio, unitamente agli sbarramenti, naturali e non, mi hanno fatto riflettere sul senso e significato di interruzione. L’ambientazione lascia spazio al presentimento di eventi che si sono svolti e di altri che devono ancora accadere”.




 
 
 
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